UNA TOSSINA PER FERMARE IL SUDORE Pagina precedente [2 di 2]

Il botulino per curarla:

"La tossina botulinica" rappresenta la più recente risposta terapeutica al problema iperidrosi, e si dimostra un rimedio di sorprendente efficacia". Come funziona? "Proprio per sua natura, la tossina botulinica opera interponendosi nelle prese di collegamento dei nervi (sinapsi) e dei loro contatti elettrochimici con gli organi, dove agisce da isolante, impedendo il transito degli impulsi nervosi di stimolazione dei diversi apparati, che cosė rimangono inattivi: è così che, raggiunte da opportune microdosi di botulino, le ghiandole sudoripare nevrotiche dell'iperidrosi vengono biologicamente disattivate per alcuni mesi, e man mano rieducate a non estrarre in sovrappiù il proprio prodotto.

Come si è arrivati a scoprire questa proprietà del botulino? Una decina d'anni fa, studiando le conseguenze dell'avvelenamento da botulino in pazienti che erano riusciti a sopravviverne si osservò che per diversi mesi essi avevano smesso di sudare, e soffrivano di cute secca: nacque così l'ipotesi che la tossina botulinica, iniettata in minime controllate quantità nelle zone di iperidrosi, potesse bloccarne la sudorazione eccessiva, intercettando il comando nervoso di attivazione diretto alle ghiandole sudoripare. Già i primi tentativi dimostrarono subito risultati positivi, e la letteratura medica si è arricchita in pochissimi anni di numerose conferme".

"La terapia" "consiste in una serie di piccole iniezioni subdermiche di tossina botulinica opportunamente diluita. Le iniezioni debbono essere precedute, in sede plantare e palmare, da anestesia locale mentre a livello ascellare non è necessaria alcuna anestesia. I benefici compaiono dai 4 ai 6 giorni dall'inizio della terapia, e persistono per un periodo variabile dai 3 ai 12 mesi".


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