Schermata 2015-10-23 alle 13.54.55La tecnica consiste nel porre un sottile strato di olio da immersione, alcol o anche acqua sulla lesione cutanea che verrà esaminata utilizzando una lente manuale, un microscopio manuale (dermatoscopio), uno stereomicroscopio, una telecamera, o un sistema digitale di acquisizione d’immagine.
L’ingrandimento di questi diversi strumenti varia da 6 a 40 volte e talora fino a 100.
Il dermatoscopio più diffuso ha un ingrandimento di 10 volte, in genere già sufficiente per un’adeguata valutazione della lesione pigmentata in esame.
Il liquido posto sulla superficie della lesione elimina la porzione di luce riflessa dallo strato corneo, consentendo la visualizzazione delle strutture pigmentarie epidermiche, della giunzione dermo-epidermica e del derma superficiale.
Inoltre, questa procedura consente di visualizzare facilmente la dimensione e la morfologia dei vasi del plesso capillare superficiale.
La dermoscopia è attualmente ampiamente diffusa, specialmente in Europa, tra i medici che trattano lesioni pigmentale cutanee, ed in particolare i dermatologi.
La maggior parte utilizza il dermatoscopio tradizionale, ma un numero crescente di dermatologi è oggi fornito di sistemi digitali per l’acquisizione delle immagini.